La primavera è arrivata. E con lei anche la voglia di riordinare e di rinnovare. La bella stagione illumina la casa di una luce diversa che ci irradia di un’energia positiva, ci “risveglia” e ci far venir voglia di sistemare, di eliminare, di cambiare. Quale momento migliore per fare un po’ di decluttering, cioè per eliminare tutti gli oggetti che non ci occorrono, di cui non abbiamo bisogno? Effettivamente è il momento perfetto, approfittando del cambio di stagione, del rinnovamento e dell’energia fisica e mentale, decidiamo anche quali sono gli oggetti che non vogliamo più tenere. Facile a dirsi, molto meno a farsi. Lo capisco perfettamente. Per questo ti ho preparato 7 domande da porti per facilitare il decluttering e aiutarti a decidere, soprattutto quando si tratta di oggetti “difficili”.

Quando si inizia la fase di decluttering si inizia allo stesso tempo un grande lavoro di introspezione, che può arrivare a toccare emozioni molto profonde, che risalgono in superficie proprio grazie (o a causa) delle domande che ci si pone rispetto ad uno specifico oggetto.

Non si tratta quindi di un semplice “lasciar andare”, bensì di un grande lavoro di analisi interiore, necessario per aumentare la consapevolezza verso l’oggetto, che di fatto diventa una presa di coscienza verso se stessi, propedeutica al raggiungimento di un maggiore benessere interiore.

Prova a pensare solo al beneficio che può arrivare dal riordinare un cassetto stracolmo, dopo aver eliminato gli oggetti non necessari!

L’idea di far riaffiorare alcune emozioni non ci rende molto razionali sulla scelta di tenere o meno un determinato oggetto. Le successive 7 domande per facilitare il decluttering ti permetteranno di fare questa analisi con un cambio di prospettiva.

Vediamole insieme.

1. Hai bisogno di questo oggetto o lo vuoi solamente?

La prima domanda da porti riguarda la funzionalità dell’oggetto in questione. Se non lo utilizzi regolarmente, a meno di oggetti stagionali, come possono essere le decorazioni Natalizie o un accessorio per la neve, probabilmente è perché non ti occorre. A quel punto, se lo vuoi ma in realtà non ne hai bisogno, cerca di capire meglio la motivazione reale alla base.

2. Hai un oggetto uguale (o simile) che svolge la stessa funzione?

In questo caso forse potresti analizzare quanto realmente ti servono più esemplari dello stesso oggetto. Ovviamente dipende dal tipo di oggetto ma non credo che occorra tenere 5 padelle della stessa dimensione se per esempio in casa si è in due.

3. E’ legato alle tue emozioni?

Magari si tratta di un regalo che hai ricevuto oppure credi che qualcuno si aspetti che tu lo tenga. O ancora è legato ad un ricordo importante. Chiediti se vuoi davvero tenerlo e che emozioni ti suscita.

4. Ti piace?

O ti piaceva? Nel secondo caso, hai già la risposta. Se, ad esempio, hai un maglione che hai pagato tantissimo e che 3 anni fa adoravi ma adesso non ti piace più, probabilmente non ha più senso tenerlo (nonostante il costo!).

5. Vuoi che questo oggetto abbia un posto in casa?

Se dai un posto ad un oggetto è per una ragione specifica, in qualche modo deve “meritare” quel posto che, in alternativa, potrebbe essere occupato da altro o semplicemente lasciato libero.

6. Qual è il costo di tenere questo oggetto?

Fermati a pensare non solo allo spazio che viene occupato dall’oggetto, e quindi dal costo nello specifico (ricorda che lo spazio costa!) ma anche in termini di tempo di reperimento, pulizia, riordino, manutenzione. A quanto ammonta?

7. E’ rotto?

Se è passato tanto tempo dalla sua rottura ed è ancora così, probabilmente c’è un motivo. Perché non lo hai ancora riparato? E come hai fatto durante questo periodo in cui non hai utilizzato l’oggetto perché rotto?

Prova a rispondere a queste domande, prenditi il tuo tempo. Le risposte che troverai aumenteranno la tua consapevolezza e ti aiuteranno a comprendere meglio se vale davvero la pena tenere quell’oggetto. Prova anche a riflettere sulla bellezza del donare, per dare una seconda vita agli oggetti, piuttosto che tenerli inutilizzati.

 

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