Come creare abitudini buone ed efficaci per il raggiungimento dei nostri obiettivi è un punto cruciale dell’organizzazione personale, lavorativa e familiare. Vogliamo cambiare un comportamento e siamo decisi a farlo perché consapevoli dell’impatto che questo avrà sul nostro benessere. Perfetto, ma non basta. Bisogna trasformare il desiderio in azione e ripetere quest’ultima fino a quando non diventi quella che comunemente conosciamo come “abitudine”. Vediamo insieme come fare.

1. Abitudini: cosa sono e come funzionano?

La prima cosa da fare per creare abitudini buone ed efficaci è capire come funziona il nostro cervello e come si crea un comportamento consueto.

Come ci spiega Charles Guhigg nel suo celebre bestseller “Il potere delle abitudini”, alcuni studi effettuati dal MIT (Massachusetts Institute of Technology) hanno dimostrato che l’abitudine si forma attraverso tre fasi, che costituiscono un circolo neurologico: segnale, routine, gratificazione.

circolo abitudine

Circolo dell’abitudine

Scendiamo più in dettaglio all’interno di questo processo circolare.

  • Un segnale. È quello che arriva al nostro cervello e che, in qualche modo, gli dice che può rilassarsi permettendogli quindi di entrare in “modalità automatica”
  • Una routine. Si tratta del comportamento che viene innescato dal segnale (la routine può essere mentale, fisica o emotiva)
  • La gratificazione. È il risultato dell’azione svolta e costituisce la leva decisionale secondo la quale il nostro cervello decide se vale la pena o meno costruire quell’abitudine, quindi memorizzare quella routine.

Con il passare del tempo la routine e la gratificazione quasi si fondono, creando un forte senso di aspettativa, che è quello che noi conosciamo come “bisogno”. Quando l’abitudine si forma, il cervello smette di pensare e non partecipa più al processo decisionale.

Facciamo un esempio:

  • Segnale: percezione del caldo
  • Routine: bere un bicchiere di acqua
  • Gratificazione: sensazione di freschezza

2. Come modificare abitudini consolidate

Bene, ora che sappiamo come funziona il circolo dell’abitudine occorre identificare come e dove agire per modificare comportamenti esistenti.

Modificare un’abitudine consolidata è più semplice di eliminarla completamente.

  1. Scegli un’abitudine che vuoi cambiare, una sola perché un aspetto fondamentale è quello di fare un passo alla volta e di darsi un obiettivo chiaro, misurabile e raggiungibile.
  2. Identifica in questa abitudine i tre aspetti del circolo neurologico, quindi segnale, routine e gratificazione.
  3. Rompi lo schema e sperimenta nuovi comportamenti. Prova a diversificare la gratificazione, poi la routine stessa fino a far cadere l’abitudine.
  4. Ripeti questo schema fino a quando sarai tu a decidere quale azione svolgere.

Facciamo un esempio.

Abitudine consolidata da modificare: ogni sera mangio un cioccolatino mentre leggo un libro.

Segnale: libro

Routine: mangio un cioccolatino

Gratificazione: effetto del cioccolatino

In questo caso si potrebbe sostituire il cioccolatino con un’altra cosa, ad esempio una tisana. Oppure decidere di prendere appunti sul libro stesso per tentare di spostare l’attenzione, provare a modificare il momento della lettura ma soprattutto, evitare di comprare cioccolatini.

3. Come creare abitudini buone ed efficaci

Se invece vuoi inserire una nuova azione allora occorre creare nuove abitudini, che siano buone ed efficaci per il raggiungimento dei nostri obiettivi.

  1. Scegli una nuova abitudine da inserire nella tua vita. L’importante è che si tratti di un’azione molto semplice.
  2. Prepara in anticipo tutto ciò che occorre per poter svolgere questa azione
  3. Crea una tabella, track habits, che puoi utilizzare come reminder ma soprattutto per vedere e segnare i tuoi progressi
  4. Collegala ad un comportamento già consolidato
  5. Premiati per aver svolto l’azione

Motivazione, disciplina, determinazione e costanza saranno i tuoi alleati vincenti.

Facciamo un esempio.

Abitudine da creare: scrivere la sera le attività da svolgere il giorno dopo, così da poter essere produttivi da subito senza perdere prezioso tempo a pensare al da farsi.

Si può preparare in anticipo un foglio e una penna o qualsiasi supporto si usi a tale scopo. E porre vicino anche la tabella per verificare i progressi. Si può mettere il necessario vicino al letto, in modo da vederlo necessariamente prima di andare a dormire. Ci si può premiare in diversi modi, scegli tu quale preferisci.

4. Organizzazione a supporto della creazione delle abitudini o viceversa?

Noi siamo il frutto delle nostre abitudini. Per poter mettere in atto dei cambiamenti è necessario creare delle abitudini efficaci a tale scopo. L’organizzazione deve partire prima di tutto da dentro di te: sei tu a scegliere quali azioni compiere. Predisporre lo spazio, definire un timing, attuare il giusto mindset per creare delle nuove abitudini ci fa capire quanto l’organizzazione personale sia di supporto a questo cambiamento.

Ma è vero anche il contrario, perché la creazione di nuove buone abitudini favoriscono l’organizzazione personale, permettendo al nostro cervello di mettere il pilota automatico e impiegare le nostre risorse in attività realmente importanti.

Se desideri creare delle nuove abitudini organizzative e non hai ben chiaro come fare, sono felice di aiutarti! Contattami per un incontro conoscitivo gratuito e senza impegno e iniziamo insieme il tuo cambiamento organizzativo!

 

Qui trovi altri articoli utili su questo argomento: